Studenti in sciopero: 16 e 17 novembre in piazza contro i tagli all’Istruzione

novembre 7th, 2018
Studenti in sciopero: 16 e 17 novembre in piazza contro i tagli all’Istruzione
Scuola
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Lo sciopero degli studenti è stato fissato per il 16 e il 17: Udu, Rete degli Studenti Medi, Rete della conoscenza invitano tutti a scendere in piazza per protestare contro la situazione dell’edilizia scolastica, l’abbandono scolastico, il sistema dell’alternanza scuola lavoro. Quello di novembre sarà il secondo sciopero scuola del 2018 in cui gli studenti saranno i veri protagonisti della protesta, dopo quello organizzato per il 12 ottobre.

“Il ministro Bussetti dimostra ancora una volta di non conoscere minimamente la situazione dell’istruzione pubblica italiana”, dichiara Enrico Gulluni coordinatore dell’Unione degli Universitari “Si dice che forse si troveranno 100 milioni per il fondo di finanziamento ordinario, che a fronte dei miliardi di tagli operati negli ultimi 15 anni sono davvero un investimento quasi risibile. Come sempre il capitolo università per lo stato non è una priorità, ma una cosa a cui guardare se casomai avanza qualcosa. A testimonianza di questo basta guardare come l’investimento di 50 milioni per l’aumento delle borse per le scuole di specializzazione, che sembrava essere il punto di forza della legge di bilancio sull’Università, stia sempre più passando in secondo piano, così come l’abolizione del numero chiuso resta semplicemente una revisione dell’attuale test”.

Questo governo sta continuando a prenderci in giro.Luigi Di Maio dichiara di voler mettere più soldi in istruzione e meno ai petrolieri, ma oltre alle chiacchiere gli unici fatti, bozza di Legge di Bilancio alla mano, sono 29 milioni di euro di tagli in scuola e università. Parlano di “Scuole Sicure” in termini di cani antidroga e telecamere, quando le scuole e le università crollano in balia del maltempo. Parlano di risparmi sull’alternanza, di rivoluzione del sistema, quando in realtà c’è solo un nome diverso dato allo stesso sfruttamento di prima, qualche ora obbligatoria in meno, 50 milioni di euro persi chissà dove.Tutte le promesse sull’ampliamento della No Tax Area e sul superamento del numero chiuso si sono rivelate semplici chiacchiere. Nessun investimento, nessuna riduzione delle tasse universitarie, nessun aumento delle borse di studio. Nessun cambiamento, ma anzi si preferisce dare una mancia alle aziende in cambio di qualche assunzione. Ci stanno distruggendo il futuro. Non ci stiamo.Il 16 novembre saremo nelle piazze perché siamo stanchi delle bugie di questa politica. Basta giochi di potere sulla pelle degli studenti! L’Italia ha bisogno di un sistema di istruzione finanziato, gratuito, accessibile a tutti, democratico, al passo coi tempi: non di proclami e dichiarazioni senza alcuna sostanza!Giù la maschera, non è questo il cambiamento!16NOV – Giù la maschera. Studenti in piazza!

Pubblicato da su Martedì 6 novembre 2018

Gulluni, coordinatorie UDU e Giammarco Manfreda, coordinatore nazionale della Rete degli Studenti Medi concludono: “È semplicemente incivile che in legge di Bilancio non ci sia un vero capitolo dedicato a istruzione e ricerca. È vergognoso che un paese come il nostro, che per quanto riguarda gli investimenti in istruzione sta al quartultimoposto in Europa, abbassi di un punto percentuale del Pil la spesa nel futuro delle nuove generazioni. Ed è ridicolo che, in un Paese come il nostro, oppresso dalle disuguaglianze tra nord e sud, il ministro definisca “un modello” la regionalizzazionedell’istruzione”. 

 

 

Non solo studenti. Un autunno che si preannuncia “rovente”; il 12 novembre infatti sciopereranno docenti di ogni ordine e grado. L’obiettivo? Portare all’attenzione dell’opinione pubblica la problematica degli insegnanti che lavorano lontano dal loro luogo di origine e delle problematiche conseguenti. Il 30 novembre, invece, saranno gli alunni a tornare ad alzare il megafono per l’abolizione dell’alternanza scuola-lavoro e la decisione di Viale Trastevere di mantenere le Prove Invalsi.

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